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Motta San Giovanni

Castello di Sant'Aniceto
 
L’insediamento di Motta San Giovanni, dall’aspetto di cono inclinato con la quota più elevata a 1000 metri sopra il livello del mare, è circondato da imponenti valli e vanta una posizione dominante con veduta sullo Stretto di Messina e sull’Etna. Al suo territorio appartengono le frazioni di Allai, Cambarere, Cambareri, Lazzaro, Leandro, Martino, Paolia, Patarriti, Riace Capo, Riaci Capo, Rione Branca, San Basilio, San Nicola, Sant'Antonio, Sarto, Valanidi, Valanidi Serro.

L’economia oggi è essenzialmente sorretta dal turismo e in parte dall’artigianato locale e dall’agricoltura, anche se Motta San Giovanni è storicamente nota per la lavorazione della ceramica, per la produzione di manufatti ad uso domestico, e della pietra, utilizzata in edilizia estratta nelle cave di contrada Sarto in Motta San Giovanni e dalle cave del promontorio di Capo dell'Armi nei pressi della frazione Lazzaro.


Castello di Sant'Aniceto con vista sull'Etna
 
Il borgo è particolarmente affascinante con abitazioni costruite direttamente rulla roccia, lunghe scalinate e larghe piazze. Offre inoltre beni culturali di rilievo: i resti della fortezza di Sant’Aniceto con kastron Bizantino del XI Secolo e i resti della Chiesa della SS. Annunziata con affreschi bizantini; la Chiesa di S. Giovanni Evangelista che conserva una statua lignea del XVI Secolo; la Chiesa della Madonna del Leandro del XVI Secolo di origine Bizantina con rito greco dove sono ancora visibili i ruderi di un monastero bizantino di S.Maria di Campo, all’interno custodisce una statua in marmo dell’Assunta col Bambino, un’acquasantiera del 1667, due tronchi di colonna in gesso del periodo bizantino-normanno e l’effige della Madonna del Leandro; la Chiesa di San Michele Arcangelo probabilmente del XV Secolo; la Chiesa della Madonna del Carmine con la statua scolpita nel legno di ciliegio del 1517; la Chiesa dell’Addolorata; i ruderi della Chiesa di San Nicola del X Secolo; la Chiesa di Fornace; Palazzo Malara e Palazzo Spinelli della seconda metà del XIX Secolo.

Di notevole interesse archeologico è l’antica Leucopetra dove rimangono i resti della villa romana di Publio Valerio con resti di un mosaico, una colonnetta granitica e altri frammenti.

Le coste di Motta San Giovanni sono caratterizzate da tratti sabbiosi e tratti rocciosi con l’imponente promontorio di Leucopetra, Capo Dell’Armi, una rupe rocciosa che si eleva sul mare con una parete a strapiombo che supera i 160 metri. 



Sito istituzionale: 
Comune di Motta San Giovanni






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